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9/1/2019 - PATRICK TUTTOFUOCO | THE WORLD WITHIN, WP STORE FLORENCE, ITALY

Mercoledì 9 gennaio, in occasione di Pitti Uomo 95, WP store di Firenze inaugura THE WORLD WITHIN: l’installazione/performance in loop…

Mercoledì 9 gennaio, in occasione di Pitti Uomo 95, WP store di Firenze inaugura THE WORLD WITHIN: l’installazione/performance in loop interattiva di Patrick Tuttofuoco che si sposterà anche nei WP store di Bologna e Milano. Patrick Tuttofuoco è un artista noto al panorama dell’arte contemporanea per le sue installazioni immersive dove spazio e tempo si ridefiniscono continuamente e dove l’uomo è l’elemento centrale della realtà intesa come organismo vivente fonte di energia. THE WORLD WITHIN è un gioco della percezione in cui si mettono a confronto i mondi interiori degli esseri umani. Come riceviamo gli stimoli esterni? Che cosa resta delle informazioni colte dagli organi di senso quali vista, olfatto, udito, gusto e tatto?

Con THE WORLD WITHIN, Patrick - in collaborazione con la performance designer Alessandra Pallotta e le musiche di MOLTEDO - reinventa i tre WP store di Firenze, Bologna e Milano immergendo il visitatore in un viaggio della percezione.

 

Ecco le date delle performance:
Mercoledì 9 gennaio @WPstore, Via della Vigna Nuova 75R, Firenze,
Venerdì 1° febbraio @WPstore, Via Clavature 4, Bologna,
Martedì 9 aprile @WPstore, Via Borgogna, 3 Milano.

 

WP IS ART

WP e l’arte, la musica, la fotografia, il fumetto ed il teatro. Sin dalla sua nascita più di 30 anni fa, WP ha avuto un rapporto di assoluta sintonia con le diverse espressioni della cultura, sia promuovendo, che ospitando eventi all’interno dei propri WP Store.  Dalla mostre sulla pop art inglese “Bristish Pop Art 1956 – 1972”  e Italiana, in collaborazione con la Galleria Civica di Modena, alla presentazione del libro fotografico “Exclusive Diary” del più famoso paparazzo americano Ron Galella a quella nel 2003 sempre  nel  W.P Store di Bologna,  “ Claudia Cardinale – Alberto Moravia dialogo e Fotografie” inaugurata dalla stessa  Claudia Cardinale, alla mostra “Colorealismo”, veicolata  all’interno di tutti i W.P Store, con maestri del calibro di Andrés Serrano, Pierre et Gilles, Nan Goldin,  alla mostra-evento di David LaChapelle, organizzate da Photology. WP ha inoltre fatto la scelta di lavorare con gli artisti per la realizzazione dei suoi  cataloghi e campagne pubblicitarie: dai grandi fumettisti e illustratori italiani per i cataloghi degli esordi, quali,  Filippo Scozzari, Tanino Liberatore, Massimo Josa Ghini, Marcello Jori, a fotografi internazionali,  come Larry Fink, le cui opere sono state  esposte in musei come il  Moma, il Louvre,  e Douglas Kirkland, uno dei più famosi fotografi di Marylin Monroe, a Masao Yamamoto, Tiina Itkonen, Bill Owens, Broomberg & Chanarin e Paolo Ventura.

Nel corso degli anni WP ha anche promosso e sponsorizzato moltissimi spettacoli di musica Jazz : Chet Baker, Sonny Rollins, Gerry Mulligan, Max Roach, J.J. Johnson, Joe Lovano, Michel Petrucciani,  John Mc Laughlin in “ The Free spirit “ con Dennis Chambers e Joey de Francesco, John Surman, Furio di Castri, Paul Bley, Tony Oxley, Paul Motion, Bill Frisel,  Joe Lovano, Mc Coy Tyner Big Band, sino ad avere l’onore di una vera e propria jam session all’interno del W.P. Store di Bologna, del grandissimo Christian Mc Bride.

 

7/12/2018 - PATRICK TUTTOFUOCO | LA STRADA. DOVE IL MONDO SI CREA, MAXXI, ROME, ITALY (GROUP SHOW)

Exhibition dates: December 7th, 2018 - April 28th, 2019 LA STRADA. DOVE SI CREA IL MONDO Gallerie 3 e 4…

Exhibition dates: December 7th, 2018 - April 28th, 2019

LA STRADA. DOVE SI CREA IL MONDO

Gallerie 3 e 4

a cura di Hou Hanru con il team curatoriale del MAXXI

La strada come luogo di condivisione e innovazione, principale laboratorio per artisti, architetti e creativi

È il momento di tornare in strada: la vita urbana dovrebbe coincidere con la vita pubblica e la strada è il luogo in cui tutto avviene. Opere d’arte, progetti di architettura, fotografie, performance, interventi site specific e video accolgono il visitatore in una successione di gallerie che formano una strada lunga decine di metri.

Grandi installazioni accompagnano alla scoperta di una strada spesso nascosta in cui le affissioni sono presentate come arte accessibile al pubblico di massa e gli spazi nascosti prendono voce. La strada è analizzata come manifesto in continua mutazione della vita contemporanea, elemento di connessione ma anche di rottura, scenario delle esperienze del quotidiano come i festival di strada, i cinema estemporanei o lo street food.

07 dicembre 2018 - 28 aprile 2019

LA STRADA. DOVE SI CREA IL MONDO

Gallerie 3 e 4
a cura di Hou Hanru con il team curatoriale del MAXXI

La strada come luogo di condivisione e innovazione, principale laboratorio per artisti, architetti e creativi

È il momento di tornare in strada: la vita urbana dovrebbe coincidere con la vita pubblica e la strada è il luogo in cui tutto avviene. Opere d’arte, progetti di architettura, fotografie, performance, interventi site specific e video accolgono il visitatore in una successione di gallerie che formano una strada lunga decine di metri.

Grandi installazioni accompagnano alla scoperta di una strada spesso nascosta in cui le affissioni sono presentate come arte accessibile al pubblico di massa e gli spazi nascosti prendono voce. La strada è analizzata come manifesto in continua mutazione della vita contemporanea, elemento di connessione ma anche di rottura, scenario delle esperienze del quotidiano come i festival di strada, i cinema estemporanei o lo street food.

Artists

29/11/2018 - KARTHIK PANDIAN, ANDROS ZINS-BROWNE | ATLAS UNLIMITED, AALST, ANTWERP, CHICAGO

ATLAS UNLIMITED (ACTS I-III), NETWERK AALST, AALST, BELGIUM Exhibition dates: September 29th - December 16th, 2018 Since 2011, Karthik Pandian…

ATLAS UNLIMITED (ACTS I-III), NETWERK AALST, AALST, BELGIUM

Exhibition dates: September 29th - December 16th, 2018

Since 2011, Karthik Pandian and Andros Zins-Browne have been exploring the image of revolution in the wake of the Arab Spring. The latest iteration of this ongoing collaboration is Atlas Unlimited. Taking place across a number of international venues, Atlas Unlimited changes and adapts to its specific context, as a succession of “acts” at each location.

The first three acts take place in Netwerk Aalst, and introduce a backdrop painting, sculptural fragments and artefacts that depict and re-enact squares, monuments and mise-en-scènes from Caïro, Palmyra, Ouarzazate, Marrakech and Aalst, including the atelier of the Syrian sculptor Zakaria Almoutlak.

These fragmented and unfinished objects and depictions seem caught in a constant state of flux as a cast of builders – including sculptors, painters, performers and a carnival crew – inhabit, erect, maintain and dismantle them in the exhibition space. While at work, these builders also turn to visitors to share stories of displacement, settlement and reconstruction, interweaving personal testimonies with fictionalised accounts.

Atlas Unlimited enacts the instability and itinerant realities of migration - of movement of people, places and objects. By giving agency to builders to both produce and narrate unfinished and temporary sets and sculptures, in dialogue with visitors and local organizations, Pandian and Zins-Browne test out the positive potential of unstable representations of identity and locality, in an attempt to overcome both the paralyzing effect of the truth/fiction collide and the powerlessness of the represented.

CREDITS

Karthik Pandian & Andros Zins-Browne: Atlas Unlimited (Acts I-III), Netwerk Aalst, 29 September – 16 December 2018

Builders, in order of appearance: Zakaria Almoutlak is a sculptor from Syria living in Brussels Gaia Carabillo is an artworker from the south Nada Ghosn is an English-French-Arabic translator based in Paris Maren Greinke is Professor of Set Design at the Hochschule für Bildende Künste Dresden. Her students are Erik Hamann, Jule Mainka, Katharina Kriseleit, Niklas Müller & Valentin Hammermeister De Looizemaanen is a carnival crew from Aalst Ilyas Odman is a choreographer living in Istanbul Guido Van Vliet is a sculptor living in Oud Heverlee El Dakhlaweyya are a band of Shaabi musicians from Alexandria, Egypt Maika Garnica is an artist based in Antwerp Makhlouf is a cartoonist working in Cairo

Production: Sien Van Dycke (Brussel), Katie Soule (Cambridge), Menna Khalil (Cairo) & Netwerk Aalst, thanks to the Aalst-based carnival groups Steirk and Zwisjelmoizen

Atlas Unlimited (Acts I-VI): Karthik Pandian & Andros Zins-Browne is co-commissioned by Netwerk Aalst and Logan Center Exhibitions, and co-produced by Precarious Pavilions Antwerp and The Great Indoors. It is made possible with the support from The Graham Foundation for Advanced Studies in the Fine Arts.

 

ATLAS UNLIMITED (ACT IV), PRECARIOUS PAVILIONS, ANTWERP, BELGIUM

Exhibitions dates: 16 December 2018 – 13 January 2019

Karthik Pandian and Andros Zins-Browne invite the public to take a walk in the Old Harbour of Antwerp. Guided by an audio narration produced in collaboration with Syrian sculptor Zakaria Almoutlak, visitors will encounter a series of sculptures that range from the monumental to the invisible. Issues of migration, history and scale motivate this work that leads visitors on a journey from an iconic port into the global imaginary.

Precarious Pavilions — Atlas Unlimited (Act IV) is the third pavilion in a line of four. Each pavilion is being presented in a different city, season and created by a different artist(collective).

Created by Karthik Pandian and Andros Zins-Browne

Assisted by: Sien Van Dycke

Curated by Michiel Vandevelde

Production: Disagree. vzw

Coproduction: deSingel, Extra City Kunsthal, Het Bos, Netwerk Aalst, The Great Indoors vzw

With the support of: The Flemish Government and the Graham Foundation for Advanced Studies in the Fine Arts

 

ATLAS UNLIMITED (ACTS V-VI), LOGAN CENTER GALLERY, CHICAGO, USA

Exhibition dates: February 1st - March 17th, 2019

Opening: February 1, 6-8 pm | Logan Center Gallery

Since 2011, visual artist Karthik Pandian and choreographer Andros Zins-Browne have been exploring the image of revolution in the wake of the Arab Spring. Narratives of movement—figurative and literal, political and aesthetic, confessional and speculative—have woven their way through a series of interrelated works across moving image, theatre, and dance. Atlas Unlimited, the latest iteration of this ongoing project, combines sculpture and storytelling, tracing the flows of people, art, and artifacts across geographies and cultures in the past, present, and future. Taking place across a number of international venues, Atlas Unlimited changes and adapts to its specific context as it moves, unfolding in a succession of “acts” at each location.

At the Logan Center Gallery, temporary architectures and sculptural fragments depict artifacts, monuments, tents, and border walls from Tahrir Square and Palmyra to Myanmar and the US-Mexico border. Other objects on view draw directly from the artists’ research on Chicago, referencing the “Street in Cairo” attraction and other temporary exhibitions erected during the Columbian Exposition of 1893. These fragmentary sets are presented in a constant state of flux as a cast of performers including a conservator, a bricklayer, an actor, and a painter intermittently erect, maintain, and dismantle them. Working in the gallery during opening hours, each performer recounts tales of displacement, settlement, and reconstruction that interweave personal testimonies with fictionalized accounts. These narratives emerge from a series of workshops conducted by the artists and their ongoing conversations with a host of collaborators in Chicago and elsewhere.

Karthik Pandian & Andros Zins-Browne: Atlas Unlimited (Acts V–VI) is realized in close collaboration with Anthony Adcock, Zakaria Almoutlak, Quenna Barrett, Jane Foley, Sami Ismat, Gabe Moreno, Tasha Vorderstrasse, Laura Toffenetti, and community members from the Rohingya Cultural Center, and students in the Design Apprenticeship and Community Actors Programs at Arts + Public Life, University of Chicago.

Karthik Pandian & Andros Zins-Browne: Atlas Unlimited (Acts V–VI) is presented by Logan Center Exhibitions and curated by Yesomi Umolu, Exhibitions Curator with Katja Rivera, Assistant Curator and Alyssa Brubaker, Exhibitions Coordinator. This exhibition is made possible by support from The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, The Reva and David Logan Foundation, The Graham Foundation for Advanced Studies in the Fine Arts, and friends of the Logan Center. Atlas Unlimited is co-commissioned by Netwerk Aalst and Logan Center Exhibitions, University of Chicago and co-produced by Precarious Pavilions Antwerp and The Great Indoors.

29/11/2018 - PATRICK TUTTOFUOCO | BUONI COME IL PANE, TRIENNALE, MILAN, ITALY (GROUP SHOW)

Exhibition Dates: December 5th, 2018 - January 13rd 2019 Opening Hours: 10.30 am - 8.30 pm @ Palazzo della Triennale…

Exhibition Dates: December 5th, 2018 - January 13rd 2019

Opening Hours: 10.30 am - 8.30 pm

@ Palazzo della Triennale

 

Una multiforme interpretazione del pane da parte di importanti designer, artisti, chef, scrittori e di un famoso fotografo, in occasione dei 120 anni dell'associazione Pane Quotidiano Onlus.

La Triennale di Milano, in occasione dei 120 anni dell’associazione Pane Quotidiano Onlus, presenta la mostra Buoni come il Pane: una multiforme interpretazione del pane da parte di importanti designer, artisti, chef, scrittori e di un famoso fotografo. Il pane è interpretato come emblema della socialità, elemento di grande valore simbolico che esprime tradizione, arte, manualità, condivisione e spirito di comunione.

Venti artisti e designer italiani di fama internazionale e dieci famosi chef hanno ideato trenta nuovi, inaspettati, pani. In mostra saranno esposte sia le versioni ceramiche, rese possibili grazie al sostegno di Bosa Ceramiche, sia le loro versioni edibili. Dieci scrittori hanno donato un breve testo sul pane e Oliviero Toscani ne ha proposto una immagine emblematica.

Durante la charity gala dinner il 4 dicembre, le sculture, autografate dagli autori, verranno assegnate con una lotteria a chi avrà acquistato i relativi biglietti numerati, in vendita da settembre. Il ricavato andrà interamente a favore di Pane Quotidiano Onlus, l’associazione milanese che assicura ogni giorno, gratuitamente, cibo alle fasce più povere della popolazione, distribuendo generi alimentari e beni di conforto. L’allestimento della mostra sarà realizzato grazie al supporto di ArcelorMittal CLN e Scaffsystem.

Artisti e designer: Andrea Branzi, Letizia Cariello, Matteo Cibic, Enzo Cucchi, Michele De Lucchi, Lucio del Pezzo, Nathalie Du Pasquier, Stefano Giovannoni, Matteo Guarnaccia, Alessandro Guerriero, Giulio Iacchetti, Daniele Innamorato, Ugo La Pietra, Flavio Lucchini, Alessandro Mendini, Fabio Novembre, Elena Salmistraro, Patrick Tuttofuoco e Marco Bruzzone, Nanda Vigo

Chef: Alice Delcourt e Soda Thiam, Vittorio Fusari, Silvio Greco, Pietro Leemann, Juan Lema, Davide Longoni, Sergio Mei, Andrea Provenzani, Claudio Sadler, Elio Sironi

Scrittori: Marco Belpoliti, Laura Bosio, Alberto Capatti, Francesco M. Cataluccio, Lella Costa, Erri De Luca, Helena Janeczek, Gianni Mura, Michela Murgia, Carlo Petrini

Fotografo: Oliviero Toscani

Elaborazione artistica allestimento: Manuela Bertoli

Per informazioni relative all’acquisto dei biglietti per lotteria e charity gala dinner: panequotidiano@c-zone.it

T +39 02 87286581

 

Credits

A cura di

Alessandro Guerriero e Alessandra Zucchi (Tam Tam)

con Carlo Casti, Francesco M. Cataluccio, Giacomo Ghidelli

e con Margherita Sigillò

 

Organizzazione generale e ufficio stampa Pane Quotidiano

C-ZONE Comunicazione & Eventi

15/9/2018 - PATRICK TUTTOFUOCO | ZERO (WEAK FIST), RIMINI, BERLIN, BOLOGNA

Exhibition dates: September 15th, 2018 - February 17th, 2019 ZERO (Weak Fist) è un progetto dell’artista Patrick Tuttofuoco promosso dal…

Exhibition dates: September 15th, 2018 - February 17th, 2019

ZERO (Weak Fist) è un progetto dell’artista Patrick Tuttofuoco promosso dal Polo Museale dell’Emilia Romagna con la collaborazione del Comune di Rimini, l’Accademia di Belle Arti di Bologna, l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino e l’organizzazione culturale Xing, vincitore della prima edizione del bando Italian Council (2017) concorso ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo.

ZERO (Weak Fist) si svolgerà tra Rimini, Berlino e Bologna dal 15 settembre 2018 al 17 febbraio 2019.

Con ZERO (Weak Fist) Patrick Tuttofuoco ha inteso rispondere a una sollecitazione istituzionale la cui occasionalità parte da un locus geografico: l’Arco di Augusto di Rimini. Sfondo e scenario ispirazionale di questo intervento, l’Arco di Augusto è una struttura simbolica priva di porte e di barriere. Questa sua caratteristica lo rende a tutti gli effetti un’architettura non di difesa ma di accoglienza, testimone di un periodo di pace e convivenza tra popoli. Da Rimini, si diramano due strade consolari, l’Emilia e la Flaminia, che rifrangono, proprio partendo da questo sito, un limes che è al contempo urbano e universale, ossia una coincidenza tra i confini della città-stato e i confini della sua area di influenza politico-amministrativa in continua espansione.

ZERO (Weak Fist) si sviluppa come un intervento transitante: una scultura luminosa mobile progettata per ricollocarsi in una serie di tappe a Rimini, Berlino e Bologna.

I luoghi scelti per le tre città hanno un carattere di reperto archeologico, fossile, quasi fossero rimasti immutati nel tempo (formalmente o idealmente): l’arco romano di Rimini, il cortile/palazzo dell'Ambasciata Italiana a Berlino e la Porta Zamboni/San Donato, punto di accesso al quartiere universitario bolognese che è stato luogo di irradiazione della ripresa medioevale del diritto romano.

“La scultura è un oggetto fresco che pur mantenendo una forma scoraggiata e malinconica evidenzia la presenza, il contesto e il ruolo delle architetture alle quali aderisce quasi in una forma di simbiosi. Il pugno cadente da un lato può sembrare un’arresa, ma dall’altro un tentativo di negoziazione non violento”.

ZERO è un segno. Nel linguaggio dei segni lo zero é espresso mostrando la mano chiusa con il pollice a contatto con la punta delle altre dita. Polisemicamente raccorda il gesto di un Doriforo disarmato ripreso dalla statuaria ellenistica, e il rilascio sospeso tra tensione e rilassamento di un pugno semi-aperto allusivo del fare umano e la sua vita activa.

ZERO (Weak Fist) è un’opera cangiante, visibile nella sua natura mediale durante la notte, che utilizza un simbolo allusivo, espresso come presenza al contempo gioiosa e incombente in connessione con le monumentalità differenti di Rimini, Berlino e Bologna. E’ un gesto non violento insinuato tra architetture forti che segna la persistenza di un pensiero critico.

Patrick Tuttofuoco_breve biografia critica

Il linguaggio innovatore di Patrick Tuttofuoco dà vita a un’opera originale e capace di intessere un confronto paritario con gli altri importanti interventi d’arte che hanno avuto la via Emilia come oggetto di indagine. Il suo lavoro è incentrato sull'originale rilettura dei codici delle forme urbane, sulle modalità di coinvolgimento e di collaborazione del pubblico nel progetto delle opere, sulla sfera dell’intrattenimento, sulla realtà intesa come un organismo vivente fonte di energia. Le sue opere sono state esposte all’interno di prestigiosi contesti museali e in spazi pubblici sia in Italia (OGR Officine Grandi Riparazioni a Torino, Biennale di Venezia, Galleria d’Arte Moderna di Milano, Piazza del Popolo a Roma come vincitore del Premio Enel Contemporanea, MART di Rovereto, MAMbo a Bologna, PAC e Hangar Bicocca a Milano, MAXXI a Roma, Fondazione Re Rebaudengo a Torino) che all’estero (Museum of Contemporary Art di Tokyo, De Appel di Amsterdam, Biennale di Shanghai, Biennale de l’Avana, Triennale di Folkstone, Manifesta 5, Art Metropole a Toronto, Istituto Italiano di Cultura di Berlino e di Madrid, Bloomberg a New York). Luci, superfici specchianti, laser e neon colorati, sono gli elementi che permettono a Patrick Tuttofuoco di creare un dialogo con il pubblico e con lo spazio in cui si trova a operare e che riflettono la radice dinamica e corale della sua ricerca artistica.

ZERO (Weak Fist) è un progetto dell’artista Patrick Tuttofuoco promosso dal Polo Museale dell’Emilia Romagna con la collaborazione del Comune di Rimini, l’Accademia di Belle Arti di Bologna, l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino e l’organizzazione culturale Xing, vincitore della prima edizione del bando Italian Council (2017) concorso ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo.
ZERO (Weak Fist) si svolgerà tra Rimini, Berlino e Bologna dal 15 settembre 2018 al 17 febbraio 2019.
Con ZERO (Weak Fist) Patrick Tuttofuoco ha inteso rispondere a una sollecitazione istituzionale la cui occasionalità parte da un locus geografico: l’Arco di Augusto di Rimini. Sfondo e scenario ispirazionale di questo intervento, l’Arco di Augusto è una struttura simbolica priva di porte e di barriere. Questa sua caratteristica lo rende a tutti gli effetti un’architettura non di difesa ma di accoglienza, testimone di un periodo di pace e convivenza tra popoli. Da Rimini, si diramano due strade consolari, l’Emilia e la Flaminia, che rifrangono, proprio partendo da questo sito, un limes che è al contempo urbano e universale, ossia una coincidenza tra i confini della città-stato e i confini della sua area di influenza politico-amministrativa in continua espansione.
ZERO (Weak Fist) si sviluppa come un intervento transitante: una scultura luminosa mobile progettata per ricollocarsi in una serie di tappe a Rimini, Berlino e Bologna.
I luoghi scelti per le tre città hanno un carattere di reperto archeologico, fossile, quasi fossero rimasti immutati nel tempo (formalmente o idealmente): l’arco romano di Rimini, il cortile/palazzo dell'Ambasciata Italiana a Berlino e la Porta Zamboni/San Donato, punto di